Sonic x Shadow Generations – Recensione

Una saga altalenante

Non sono sicuramente il primo a dire che la saga di Sonic, dopo il passaggio alla terza dimensione, abbia avuto più titoli mediocri che buoni. Dopo un buon inizio con la formula Adventure negli anni ’90, Sonic Team ha completamente distrutto la propria reputazione con titoli come Shadow The Hedgehog e Sonic 2006.

In seguito al disastro del reboot, SEGA decise di cambiare totalmente modulo di gameplay per l’intera serie: nel 2008, con Sonic Unleashed, nasce la formula boost. Il titolo non ebbe il successo sperato, anche a causa di una serie di scelte di design a dir poco pessime (porcospino lupo mannaro, davvero porco dio?????). Ma la formula del boost aveva dimostrato di funzionare: livelli corti percorsi a velocità folli, un level design basato sui riflessi del giocatore, con moltissimi percorsi alternativi ed ostacoli da superare.

Nel 2009, SEGA rilascia Sonic Colors, il secondo titolo della saga del boost, compiendo un enorme passo verso la direzione giusta. La formula raggiunge il suo apice nel 2011, con Sonic Generations, titolo ideato per i 25 anni del porcospino bastardo. Sembra strano da dire, ma Generations è stato l’ultimo gioco buono della serie.

Da lì in poi SEGA ha di nuovo distrutto la reputazione di Sonic, rilasciando Lost World (spudorata copia di mario galaxy mediocre), Sonic Boom: Rise of Lyric (un titolo non completo e totalmente rotto e noioso) ed infine, il gioco che mi ha fatto incazzare di più al mondo, Sonic Forces. Quest’ultimo doveva essere un ritorno alla formula del boost, ma altro non era che un mucchio di corridoi noiosi e generici.

Nel 2022 SEGA ha deciso di innovare, rilasciando Sonic Frontiers, il primo titolo Open World della saga. Cosa ne penso? Il gioco è un pugno in un occhio, da guardare e da giocare. Inoltre, è stato evidentemente sviluppato con un budget davvero molto ridotto. Tuttavia Frontiers, a livello concettuale, è stato comunque un passo giusto verso una nuova e promettente direzione.

Una breve ma intensa espansione

Tutto questo preambolo per dire che ancora una volta, Sonic Generations ha salvato la reputazione della saga. Perché sembrerà strano, ma il primo gioco di Sonic decente rilasciato negli ultimi 10 anni, è una remastered dell’ultimo titolo buono della saga.

Evidentemente SEGA voleva ritornare sui propri passi, ma stavolta ha deciso di provarci seriamente, aggiungendo una nuova campagna completamente inedita: Shadow Generations, che (spoiler) è la cosa migliore che Sonic team abbia rilasciato.

Nulla da dire su Sonic Generations, rimane un titolo fantastico, esattamente come lo era prima. Anzi, è stato anche migliorato con delle nuove aggiunte che migliorano la qualità di gioco, come l’abilità del dropdash e caricamenti molto più veloci.

Il succo del titolo sta proprio nella parte inedita di Shadow.

Hub World – Zona aperta

La selezione dei livelli, per Shadow, è una vera e propria zona aperta, simile all’open world di Frontiers, ma in scala ridotta. A differenza di Frontiers, però, gli ostacoli e gli elementi di gameplay come grind, molle, cerchi etc. sono contestualizzati nell’ambiente e dunque non risultano percorsi ad ostacoli “fluttuanti” in mezzo ad una foresta super realistica.

L’hub world è pieno di piccole sfide che sbloccano artwork, musiche e concept art da collezionare. Oltre a quello, è una gioia da esplorare: il level design è superbo e si presta ad essere “rotto” dal giocatore molto facilmente, cosa che però gli sviluppatori hanno intenzionalmente fatto, per dare un senso di libertà e appagamento che non sentivo da tanto tempo in un gioco di Sonic.

Il tutto è migliorato dall’eccellente controllo di Shadow:

Game Feel – Hedgehog Engine 2.0

Quando ho giocato la campagna di Shadow, ho sentito una grandissima differenza rispetto al Sonic Generations: è molto più lento. In Generations, infatti, è stato utilizzato l’Hedgehog Engine, un motore grafico costruito per supportare velocità folli ed illuminazioni super realistiche. Devo dire che ancora oggi, 14 anni dopo, la prima versione dell’engine non è mai stata superata.

In Shadow Generations è stata utilizzata la seconda versione dell’engine, introdotta per la prima volta nel 2017 in Sonic Forces, titolo che, graficamente ed in termini di velocità, risulta inferiore anche a Sonic Unleashed del 2008. Proprio per questo motivo, molti fan erano scettici riguardo all’utilizzo dell’Hedgehog Engine 2.0 in questa nuova campagna.

Posso dire che tutte le preoccupazioni erano infondate: SEGA ha finalmente sistemato il motore grafico, rendendolo molto bello, ma mantenendo la velocità ridotta per design: Shadow infatti si controlla molto meglio in ogni situazione.

Hanno preso la libertà di controllo di Frontiers, applicandola ad un titolo lineare: questo ha permesso agli sviluppatori di sperimentare molto di più con il level design, visto che ora non saremo più in grado di accelerare a velocità estreme.

Gameplay – Abilità di Shadow

Shadow porta con sé molte novità, principalmente quella dei Doom Powers, abilità che verrano sbloccate dopo ogni livello gradualmente. Queste nuove skill rendono il gioco estremamente rigiocabile ed estremamente divertente. In ordine di acquisizione, sono:

  • Doom Spears
    • Proiettili che Shadow può lanciare per stunnare nemici
  • Doom Blast
    • Shadow può lanciarsi su un nemico grande, scaraventandolo dove vuole il giocatore
  • Doom Morph
    • Trasformazione in una specie di calamaro oscuro capace di muoversi sui muri ricoperti di una sostanza non definita violacea
  • Doom Wings
    • Power Up così rotto in culo che gli sviluppatori hanno dovuto separare i timer dei livelli in run che lo includono e run che non lo includono. Shadow, una volta ottenuti 50 rings, può letteralmente volare

Level Design

Rispetto a Sonic Generations, i livelli nella campagna di Shadow sono molto più aperti e pieni di percorsi alternativi da scoprire. Per la prima volta in un gioco con la formula boost, i livelli 3D di Shadow sono interamente in 3D.

Ogni area ha due livelli: atto 1 e 2. Il primo, come ho appena detto, è totalmente in 3D, aperto e costruito con estrema cura. Il secondo è un livello in 2.5 dimensioni, simile alle sezioni bidimensionali dei livelli in Sonic Generations.

Entrambi gli atti, di tutte le aree, sono tra i livelli migliori che la saga abbia mai visto. Tuttavia la selezione degli stage mi ha lasciato un po’ deluso.

Tra i livelli inclusi nella campagna di Shadow, abbiamo:

  • Space Colony Arc – Sonic Adventure 2
  • Rail Canyon – Sonic Heroes
  • Kingdom Valley – Sonic 2006
  • Sunset Heights – Sonic Forces
  • Chaos Island – Sonic Frontiers
  • Radical Highway – Sonic Adventure 2

Non capisco per quale motivo hanno deciso di includere livelli di Forces e Frontiers, tralasciando totalmente Shadow The Hedgehog, titolo rilasciato nel 2005. Odio profondamente questa scelta, ma devo dire che in ogni caso il level design è fantastico in questi due stage. Radical Highway, infine, viene anticipata verso la fine di ogni livello.

Storia

Mentre sonic rivive il passato con i suoi amichetti, Shadow rivive i suoi traumi. Rivede i suoi amati morire di nuovo, per poi parlarci come se niente fosse. Un contrasto che mi ha fatto morire dal ridere, ma devo dire che la storia è narrata bene.

Copertina di un video su youtube che ho visto, non sto scherzando

In Generations, la premessa della narrazione è che un mostro che controlla il tempo, il Time Eater, ha scombussolato la timeline. Per questo motivo, Sonic moderno e Sonic classico (degli anni 90), devono unire le forze, ripercorrendo livelli dell’intera saga, fino a sconfiggere il Time Eater.

La storia di Shadow avviene parallelamente a quella di Sonic. Shadow si rivede catapultato nel posto dove è stato creato, la colonia spaziale ARC, dove vede Maria, la sua amica d’infanzia, ed il suo creatore Gerald, morire di nuovo davanti ai suoi occhi. Anche per lui, il Time Eater ha scombussolato tutto, ma questa volta, ha fatto ritornare anche Black Doom, un’alieno potentissimo che, insieme al creatore di Shadow, gli ha dato i suoi poteri, rendendolo “the ultimate life form”.

Ecco che Shadow dovrà ripercorrere i suoi vecchi livelli, inseguendo Black Doom e cercando si salvare Maria e Gerald, che stanno tranquillamente nella selezione dei livelli come se niente fosse.

Tralasciando il fatto che la storia mi fa molto ridere, non posso negare che è narrata davvero bene rispetto a quella di Sonic. Ha un tono molto più serio, che non cade nel ridicolo, è scritta bene, i personaggi sono doppiati benissimo, le cutscenes sono straordinarie e la selezione dei boss è (sto per dirlo) epica.

Soundtrack

Come ogni gioco di Sonic che si rispetti, Sonic x Shadow Generations ha una soundtrack della madonna. Puntualmente il SEGA Sound Team sforna delle canzoni allucinanti per ogni. singola. cosa. che succede nel gioco. Tornano i Crush 40 per i temi vocali metal. Insomma, così edgy che diventa figo di nuovo. Full Circle.

Conclusioni – 9/10

Ancora non ci credo che viviamo in una timeline dove SEGA ha rilasciato uno dei migliori giochi della saga di Sonic e non è nemmeno di Sonic. We are so back.

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