Luigi Mangione: il più grande

Non potete capire la mia felicità quando, il 4 Dicembre, mi sono svegliato con la meravigliosa notizia dell’assassinio di Brian Thompson, CEO di United Health Care, la più grande azienda di assicurazioni sanitarie negli Stati Uniti.

Si è vista una dualità di reazioni totalmente diverse: da una parte New York è subito diventata il campo per una caccia all’uomo molto aggressiva, dall’altra l’intero internet si è unito per celebrare una morte meritatissima.

Per chi non sapesse, United Care è l’azienda di sanità privata con il tasso di rifiuto rimborsi più alto del paese. Allo stesso tempo, è l’azienda con più clienti poveri, essendo una delle poche aziende con le quali il governo Americano collabora per dare una parvenza di “sanità accessibile a tutti”.

Tassi di rifiuto delle assicurazioni Americane

Come tutte le aziende del genere, l’obiettivo di United HealthCare è quello di guadagnare sempre di più, cercando di evitare di fare l’unica cosa per cui sono pagati: coprire le esorbitanti spese mediche degli americani. Queste aziende lucrano sulle vite delle persone, senza scrupoli e senza etica.

Onestamente, è poetico vedere un paese come gli stati uniti, dove il sistema politico riduce tutto a “bianco vs nero”, “blu vs rosso”e “woke vs republican”, unirsi per gioire della morte di un CEO. Tutti gli americani sono stati inculati dalla loro assicurazione sanitaria almeno una volta.

Proprio per questo la gente che condanna questo omicidio è davvero patetica. Sì, siamo tutti contro la pena di morte, ma possiamo essere tutti d’accordo che questo omicidio è più che giustificato, anzi, è stato molto molto utile.

Altri CEO di altre assicurazioni stanno cambiando policy, il tutto a favore dei clienti. L’omicidio di Brian Thompson ha fatto capire a tutti che queste figure sono mortali, esattamente come noi: non sono intoccabili, non sono migliori della gente comune. Per la prima volta, gli americani stanno formando (anche se molto, molto lentamente) la loro coscienza di classe.

Puntualmente, gli outlet dei media americani, stanno scrivendo sul caso alcuni tra i peggiori articoli che io abbia mai letto. Articoli mirati a “instupidire” il lettore (già probabilmente stupido in quanto americano che si fida dei media) con informazioni spazzatura e titoli costruiti solamente per attirare click.

Ma siamo seri??????

Questo mi fa capire che il giornalismo è ormai formalmente morto. Seppellito sotto terra. L’informazione negli stati uniti deve passare per questi outlet paragonabili allo shitposting di FanPage.

In ogni caso, che ne pensate di tutta la situazione? Siete contenti? Avete stappato lo spumante?? Fatemi sapere.

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